La notifica a mezzo posta elettronica certificata. Un utilissimo contributo dell’avvocato Francesco Tregnaghi

Dallo scorso 15 dicembre 2013 gli avvocati possono procedere alla notifica degli atti giudiziari mediante il sistema di posta elettronica certificata.

L’adattamento dei professionisti a questa novità richiederà tempo e non pochi saranno gli iniziali disagi.

Le slides riportate in questo commento consentono un agevole approccio al nuovo sistema di notificazione.

L’autore, l’avvocato Francesco Tregnaghi del Foro di Verona, sul suo sito ( http://www.tregnaghi.it/pag/pubblicazioni.html ) avverte, in ogni caso, che il contenuto delle stesse è volutamente pratico, in quanto originariamente predisposto per accompagnare un intervento pubblico, poi arricchito da più articolate esplicazioni sia teoriche che pratiche.

Evasione fiscale. Necessità del dolo per la configurazione del reato

Il contribuente è punibile per evasione fiscale solo se sussiste il dolo nel superamento delle soglie di punibilità sancite dal D.lgs. n. 74 del 2000.

Le soglie di punibilità hanno infatti natura di elementi costitutivi del reato ma l’accusa è destinata a cadere in caso di buona fede del contribuente, su cui grava comunque l’onere di dimostrare, mediante precisi elementi, di non aver avuto coscienza né volontà di varcare il limite stesso.

Più specifici chiarimenti sul punto potranno ricavarsi dall’esame della recente sentenza della Corte di Cassazione, III sezione penale, n. 42868 del 18.10.2013, con la quale è stato confermato l’indirizzo precedentemente espresso dalle Sezioni Unite con sentenza 37424/2013.

(Fonte: ItaliaOggi, n. 248 del 19/10/2013)