Evasione fiscale. Necessità del dolo per la configurazione del reato

Il contribuente è punibile per evasione fiscale solo se sussiste il dolo nel superamento delle soglie di punibilità sancite dal D.lgs. n. 74 del 2000.

Le soglie di punibilità hanno infatti natura di elementi costitutivi del reato ma l’accusa è destinata a cadere in caso di buona fede del contribuente, su cui grava comunque l’onere di dimostrare, mediante precisi elementi, di non aver avuto coscienza né volontà di varcare il limite stesso.

Più specifici chiarimenti sul punto potranno ricavarsi dall’esame della recente sentenza della Corte di Cassazione, III sezione penale, n. 42868 del 18.10.2013, con la quale è stato confermato l’indirizzo precedentemente espresso dalle Sezioni Unite con sentenza 37424/2013.

(Fonte: ItaliaOggi, n. 248 del 19/10/2013)

Contributo mantenimento prole. Maggiori potenzialità economiche genitore affidatario.

La determinazione del contributo gravante su ciascun coniuge per il mantenimento, l’educazione e l’istruzione della prole, di cui all’art. 155, quarto comma, c. c., non si fonda su una rigida comparazione della situazione patrimoniale di ciascun coniuge.

Le maggiori potenzialità del coniuge affidatario, pertanto, pur concorrendo a garantire al figlio un migliore soddisfacimento delle sue esigenze di vita, non comportano una proporzionale diminuzione del contributo posto a carico dell’altro genitore, anche in presenza di una notevole disparità reddituale.

(Corte di Cassazione, prima sez. civ., sent. 02/08/2013 n. 18538)