Il contribuente è punibile per evasione fiscale solo se sussiste il dolo nel superamento delle soglie di punibilità sancite dal D.lgs. n. 74 del 2000.
Le soglie di punibilità hanno infatti natura di elementi costitutivi del reato ma l’accusa è destinata a cadere in caso di buona fede del contribuente, su cui grava comunque l’onere di dimostrare, mediante precisi elementi, di non aver avuto coscienza né volontà di varcare il limite stesso.
Più specifici chiarimenti sul punto potranno ricavarsi dall’esame della recente sentenza della Corte di Cassazione, III sezione penale, n. 42868 del 18.10.2013, con la quale è stato confermato l’indirizzo precedentemente espresso dalle Sezioni Unite con sentenza 37424/2013.
(Fonte: ItaliaOggi, n. 248 del 19/10/2013)

