Tribunale di Cagliari: la trattazione delle cause civili provenienti dalle sezioni distaccate soppresse.

La recente Riforma della Geografia Giudiziaria ha ridisegnato il nuovo assetto degli uffici giudiziari. Son stati, in particolare, soppressi ed accorpati (a decorrere dal 13 settembre 2013) 31 Tribunali e relative Procure, 220 sezioni distaccate e 667 Uffici del giudice di pace (quest’ultimo intervento differito, poi, ai primi mesi del 2014).

Sono tre le sezioni distaccate soppresse nel circondario del Tribunale Ordinario di Cagliari.

Si tratta delle Sezioni distaccate di Sanluri, Iglesias e Carbonia.

Tale radicale modifica ha comportato non pochi inconvenienti, se si considera che ancora oggi non si dispone di informazioni certe circa la trattazione delle cause civili provenienti da queste sezioni, le cui udienze erano già state, a suo tempo, fissate senza considerare l’imminenza della chiusura.

Quando il 13 settembre 2013, puntualmente, le tre sezioni distaccate hanno cessato la loro attività, le rispettive cancellerie hanno provveduto a notificare agli avvocati interessati, con il sistema di posta elettronica certificata, l’avviso della rimessone delle cause civili al Presidente del Tribunale del capoluogo.

Più di un avvocato ha quindi ritenuto, ragionevolmente, che, dopo la rimessone delle cause al Presidente, le udienze successive non si sarebbero più tenute alla data precedentemente fissata, in attesa della nuova assegnazione dei fascicoli ad altro giudice del Tribunale incorporante.

Senonché, alcuni giorni fa su una bacheca del Tribunale di Cagliari è comparso un avviso cartaceo del seguente tenore:

“UDIENZE CIVILI SEZIONI DISTACCATE Le udienze civili fissate nelle date comprese tra il 23 settembre e l’11 ottobre 2013, relative a fascicoli già pendenti presso le sezioni distaccate di Carbonia Iglesias Sanluri, saranno regolarmente tenute dai G.O.T. assegnatari presso la sede centrale, nei locali dell’ex ufficio delle Entrate, al primo piano aula nuova, torretta A scala C…

Allo stato, si attende perciò di conoscere quando, e da chi, verranno trattate le cause civili provenienti dalle sezioni soppresse, le cui udienze son state già fissate per una data successiva all’11 ottobre 2013.

(AGGIORNAMENTO DEL 30.09.2013. Con avviso del 30.09.2013, affisso nell’andito del Palazzo di Giustizia, il Tribunale di Cagliari ha comunicato, in relazione alle udienze civili che si sarebbero dovute tenere dal 12 ottobre 2013, che gli avvocati interessati riceveranno avviso via posta elettronica certificata con indicazione della nuova data d’udienza di smistamento ed il giudice assegnatario.)

Petizione di Movimento Forense per l’adeguamento dei parametri per la liquidazione dei compensi professionali

In data 03/02/2013 l’associazione Movimento Forense ha lanciato una petizione online per invitare le istituzioni forensi (Oua e Cnf) ed il Ministero di Giustizia all’adeguamento, già concordato, dei parametri per la liquidazione dei compensi professionali, introdotti con DM 140/2012.

La petizione potrà essere sottoscritta dagli avvocati al seguente link:

http://www.petizioni24.com/aggiornamento_parametri_compensi

Di seguito, viene riportato, in forma integrale, il testo della petizione:

“Il Movimento Forense

ESPONE QUANTO SEGUE

I parametri per la liquidazione dei compensi professionali, introdotti con DM 140/2012 senza la previa consultazione con le rappresentanze di categoria, hanno di fatto dimezzato gli introiti degli avvocati.

L’OUA e le associazioni forensi nel Novembre 2012, concordavano con il Ministro di Giustizia alcuni correttivi al DM.

Purtroppo, a distanza di 5 mesi, i vecchi parametri sono ancora in vigore e dei famosi correttivi condivisi non v’è traccia.

COSA E’ ACCADUTO?

Il MINISTRO Severino: ”Avrei voluto con tutto il mio impegno, in un momento in cui l’avvocatura vive una situazione difficile, risolvere quanto prima il problema della revisione dei parametri. Per questo motivo, avevo invitato il CNF a fare propria, come proposta formale del Consiglio, il testo che avevamo lungamente discusso con le rappresentanze degli avvocati e sul quale avevamo trovato totale condivisione. Il CNF ha ritenuto non percorribile questa soluzione sostanziale ”.

Il CNF: “Il Ministro può valutare, (…) se provvedere ad adottare un decreto ministeriale correttivo di quello attualmente in vigore, che comunque non può essere sostitutivo del decreto che dovrà essere adottato sulla base della procedura puntualmente disciplinata dalla legge 247/2012” (La nuova Legge professionale).

L’OUA sottolinea l’unitarietà della posizione dell’avvocatura, con la richiesta al ministro Severino di varare un decreto correttivo che modifichi i parametri ora vigenti sulla base dell’accordo raggiunto il Novembre scorso con la stessa Oua e le Associazioni Forensi.

In sostanza, il Ministro afferma che la colpa dello stallo è del CNF, il CNF sostiene che il Ministro, se vuole, può adottare un Decreto correttivo ma che non potrà superare le competenze attribuite al CNF medesimo dalla nuova legge professionale (quindi non ratifica gli accordi), mentre l’OUA si limita a sollecitare il Ministro ad adottare un Decreto correttivo degli attuali parametri in base agli accordi di Novembre.

Gli avvocati, mentre leggono questi bizantinismi, sono allo stremo delle forze:

BASTA CHIACCHIERE !

Nelle more di questo palleggiamento di responsabilità tra il Ministero e le Istituzioni forensi, gli avvocati, in questo momento di

crisi generale, stanno subendo dei danni economici rilevanti a causa del mancato adeguamento dei parametri.

Ogni giorno che passa, ogni Sentenza emessa, ogni incarico ricevuto determina per gli avvocati una voce di danno che qualcuno in futuro dovrà risarcire.

Al Movimento Forense, per ora, non interessa attribuire le responsabilità per questa situazione di stallo ma,

ESORTA GLI AVVOCATI ITALIANI

A SOTTOSCRIVERE LA PRESENTE PETIZIONE

per invitare le Istituzioni forensi (CNF ed OUA) ed il Ministro di Giustizia, ciascuno per le proprie competenze, ad adottare in via d’urgenza – anche provvisoria – i parametri concordati nel Novembre 2012 tra l’avvocatura ed il Ministero.

MOVIMENTO FORENSE

Il Presidente

Massimiliano Cesali”

Sinistri Stradali: per l’accesso agli atti non più necessario nulla osta. Circolare 435/2013 Procura della Repubblica di Cagliari

Con la circolare n. 453/2013 del 19/02/2013 la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari ha disposto che la richiesta delle copie di atti concernenti sinistri stradali (eccezion fatta per quelli che abbiano avuto esito mortale) non è più soggetta al previo ottenimento del visto (c.d. nulla osta) da parte del Procuratore della Repubblica.

Le richieste dal 19/02/2013 dovranno quindi esser rivolte, direttamente, all’Autorita intervenuta.