PENSIONE: NUOVI LIMITI DI IMPIGNORABILITA’ AI SENSI DEL D.L. 83/2015

Con il decreto legge  n. 83/2015 del 27/06/2015, emanato in tema di “Misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria” , è stato  novellato l’art. 545 del codice di procedura civile, rubricato “Crediti impignorabili”, che stabilisce adesso alcune più specifiche limitazioni in tema di pignorabilità delle somme percepite a titolo di pensione dal debitore. 

Con tale intervento  è stata  finalmente determinata  la parte impignorabile di pensione, indennità, rendita o assegno del debitore, necessaria per le esigenze di vita dello stesso., ex art. 38, co. 2, della Costituzione.

Una misura legislativa più volte invocata, anche a seguito del noto intervento della Corte Costituzionale (Sent. 506/2002).

Prima d’ora,  l’individuazione di tale limite, in assenza di un intervento del Legislatore, era invece demandata alla libera valutazione del Giudice.

Sul punto, il nuovo art. 545 c.p.c., comma 7, stabilisce  che “le somme da chiunque dovute a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione o di altri assegni di quiescenza, non possono essere pignorate per un ammontare corrispondente alla misura massima mensile dell’assegno sociale,aumentato della metà…”.

Si consideri che, attualmente, la misura dell’assegno sociale è di circa 450,00 euro mensili, per cui, lo stesso, aumentato della metà fa sì che la somma mensile, assolutamente, impignorabile sia pari a 680,00 euro circa.

La  parte di pensione, indennità, rendita o assegno del debitore, che eccede tale limite è, invece, parzialmente  pignorabile, nella misura, già  stabilita dall’art. 545 c.p.c., di un quinto (art. 545, comma 7, c.p.c.).

Con il decreto legge n. 83/2015 l’impignorabilità delle somme percepite a titolo di pensione è stata, inoltre, estesa agli accrediti delle stesse sul conto bancario e postale del pensionato.

Se però gli accantonamenti sul conto bancario o postale, delle somme percepite a tale titolo, sono anteriori al pignoramento potrà essere sottoposto a vincolo solo l’importo eccedente il triplo della pensione sociale (in altre parole impignorabilità sino a 1.440,00 euro circa; art. 545, comma 9, c.p.c.). L’eccedenza potrà essere, ovviamente, pignorata solo nella misura di un quinto, fatte salve le ipotesi di cui al terzo quarto e quinto comma dell’art. 545 c.p.c., nonché quelle previste da speciali disposizioni di legge.

Tali disposizioni si applicano, esclusivamente, alle procedure esecutive iniziate successivamente al 27/06/2015.

G D M

 

Formula del pignoramento di autoveicoli, dopo la conversione del Decreto Legge 132/2014

In sede di conversione del DL 132/2014 è stata introdotta una disciplina speciale per il pignoramento e la custodia di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi, con l’obiettivo di responsabilizzare il debitore.
Qui di seguito, si suggerisce una  formula su cui l’operatore potrà – con ogni altro adeguamento e/o miglioramento che riterrà opportuno  – elaborare il nuovo atto, disciplinato dall’art. 521 – bis del codice di procedura civile.

 

 

TRIBUNALE ORDINARIO DI
Atto di pignoramento mobiliare di autoveicolo

Io sottoscritto Ufficiale Giudiziario dell’UNEP, presso la Corte d’Appello di _____________
Premesso che:
1) l’avv. _______________________, con studio in ______________, via____________, _____ (tel:_____________; fax:________________; indirizzo di posta elettronica certificata________________), quale procuratore, giusta delega resa a margine del _________________, di _______________________, in persona del legale rappresentante pro tempore, Sig. ____________, corrente in __________________, in data __________________ ha notificato a l Sig.____________________ (C.F.: ___________________), titolare dell’omonima ditta (P. IVA: __________________), atto di precetto con il quale gli ha intimato il pagamento, in favore della _________________, della somma di Euro ________________, in forza del decreto ingiuntivo del _____________________ n. ____________, notificato al debitore il _______________, non opposto, dichiarato esecutivo in data __________________, munito di formula esecutiva in data ________________;
2) Spirato inutilmente il termine di 10 giorni dalla notifica del precetto, lo stesso avv. __________________, nell’interesse della _______________________, mi ha incaricato di sottoporre a pignoramento l’autoveicolo di proprietà del Sig. _______________________, fornendone e sottoscrivendone la classificazione che segue:
– autoveicolo ad uso privato per trasporto di persone, tg._________________, telaio n._________________, omologazione________________, fabbrica___________, tipo_______________, immatricolato in data ________________________cavalli fiscali_____________, kw__________, cilindrata___________, alimentazione_______________;

_______________lì, ______________

Avv. __________________

Tutto ciò premesso, io sottoscritto Ufficiale Giudiziario, visto il richiamato titolo e l’atto di precetto notificato in data _________________,

ho ingiunto

come col presente atto formalmente ingiungo a ____________________ (C.F.: _______________________________), titolare dell’omonima ditta (P. IVA: ___________________________), residente in ______________ (__) Via __________________________, ___, di astenersi da qualunque atto diretto a sottrarre alla garanzia del credito per il quale si procede il bene mobile registrato sopra descritto, nel contempo

ho intimato

allo stesso ____________________ (C.F.: _______________________________), titolare dell’omonima ditta (P. IVA: ___________________________), residente in ______________ (__) Via __________________________, ___, a consegnare entro 10 (dieci) giorni l’autovettura pignorata, nonché i titoli e i documenti relativi alla proprietà e all’uso della medesima, all’Istituto Vendite Giudiziarie di ______________ , con sede in _________________, Via_______________, n.__.
Si informa il debitore che, ai sensi dell’art. 495 c.p.c., può chiedere che il bene pignorato sia sostituito con una somma di denaro pari all’importo dovuto al creditore pignorante ed ai creditori intervenuti, comprensiva del capitale, degli interessi e delle spese successive, sempre che, a pena di inammissibilità, sia da lui depositata in Cancelleria, prima che sia disposta la vendita o l’assegnazione a norma degli artt. 530, 552 e 569 c.p.c., la relativa istanza unitamente ad una somma non inferiore ad un quinto dell’importo del credito per cui è stato eseguito il pignoramento e dei crediti dei creditori intervenuti indicati nei rispettivi atti di intervento, dedotti i versamenti effettuati di cui deve essere data prova documentale.
A tal fine, richiesto dall’avv. _____________________, ho notificato il presente atto a:
______________________, Via ________________, ____, ________, _____________ (___)

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Il nuovo pignoramento presso terzi: formula

Il decreto Legge 10 settembre 2014 n. 132, recante “Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell’arretrato in materia di processo civile“, convertito con modificazioni in Legge 10 novembre 2014 n. 162, ha modificato l’art. 543 del codice di procedura civile, concernente il pignoramento di crediti del debitore verso terzi o di cose del debitore che sono in possesso di terzi.

Ecco uno schema per la redazione dell’atto di pignoramento presso terzi (segnatamente, presso il datore di lavoro del debitore), elaborato alla luce dell’anzidetta modifica, entrata in vigore lo scorso 11 dicembre (per procedimenti esecutivi introdotti a partire da tale data):

TRIBUNALE ORDINARIO DI ______________
Atto di pignoramento presso terzi

____________________, P.IVA: ____________________, in persona del legale rappresentante pro tempore, ________________, corrente in _________________, e quivi elettivamente domiciliata alla _________,_____, presso lo studio dell’Avv. _____________, C.F.: __________________, dal quale è rappresentata e difesa giusta procura generale alle liti in data ______________, rogito Notaio ___________, rep. N._________________ che dichiara di voler ricevere le comunicazioni a mezzo fax al n°___________________ e quelle a mezzo posta elettronica certificata all’ indirizzo_____________________
Si da atto che il valore del presente procedimento è pari ad € ________________.

Premesso che

– in data ____________________, l’esponente, in forza di ______________, n.___________ del ____________________, ha inutilmente precettato la Sig.ra _______________ (CF: __________________), a pagare la somma di Euro __________ , oltre gli interessi fino al saldo, le spese a margine del precetto e le successive occorrende;
– dopo la notifica del precetto l’intimata non ha versato alcuna somma;
– la Sig.ra __________________ attualmente presta attività lavorativa subordinata retribuita alle dipendenze di ____________________(C.F._________________),via _____________, ____________ (__);
– l’istante intende realizzare il proprio credito procedendo a pignoramento di un quinto della retribuzione e del TFR e/o di qualsiasi altra somma dovuta, a qualsiasi titolo a __________________ da _________________, in persona del legale rappresentante pro tempore, Via ________________, ____, (___), sino alla concorrenza del credito suddetto, oltre le spese di procedura.
TUTTO CIO’ PREMESSO

CITA
__________________ (CF: ___________________) residente in ____________, via ______________, ___, a comparire avanti il Giudice dell’Esecuzione del Tribunale di ____________, all’udienza che Egli terrà il giorno ___________________ e

INVITA

il terzo pignorato, ______________________ in persona del legale rappresentante pro tempore, a comunicare la dichiarazione di cui all’art. 547 c.p.c. al creditore procedente entro 10 (dieci) giorni, a mezzo raccomandata ovvero a mezzo posta elettronica certificata (________________________), con avvertimento che in caso di mancata comunicazione della dichiarazione nelle forme predette, la stessa dovrà essere resa dal terzo in udienza e che quando il terzo pignorato non compare o, sebbene, comparso, non rende la dichiarazione, il credito pignorato o il possesso di cose appartenenti al debitore, nell’ammontare o nei termini indicati dal creditore, si considereranno non contestati ai fini del procedimento in corso e dell’esecuzione fondata sul provvedimento di assegnazione.
Si invita la Sig.ra ____________________ (CF: ____________________), ai sensi del 2° comma dell’ art. 492 c.p.c., ad effettuare, presso la Cancelleria del Giudice dell’ esecuzione, la dichiarazione di residenza o di elezione di domicilio in uno dei comuni del circondario in cui ha sede il Giudice competente per l’ esecuzione, con l’ avvertimento che in mancanza, ovvero in caso di irreperibilità, presso la residenza dichiarata o il domicilio eletto, le successive notifiche o comunicazioni a lei dirette, saranno effettuate presso la cancelleria dello stesso Giudice.
Si informa inoltre la debitrice che, ai sensi dell’art. 495 c.p.c., può richiedere che le cose e/o i crediti pignorati siano sostituiti con una somma di denaro pari all’importo dovuto dal creditore pignorante e ai creditori intervenuti, comprensiva del capitale, degli interessi e delle spese successive, sempre che, a pena di inammissibilità, sia dallo stesso debitore depositata in cancelleria, prima che sia disposta la vendita o l’assegnazione a norma degli art. 530, 552 e 569 c.p.c., la relativa istanza unitamente ad una somma di denaro non inferiore ad un quinto dell’importo del credito per cui è stato eseguito il pignoramento e dei crediti dei creditori intervenuti indicati nei rispettivi atti di intervento, dedotto i versamenti effettuati, di cui deve essere data la prova documentale.
______________, ______________
Avv. _____________________

Io sottoscritto Ufficiale Giudiziario del Tribunale di ________________, a richiesta dell’Avv. __________________, visto il titolo esecutivo, visto il precetto notificato in data ________________ alla Sig.ra _______________

HO PIGNORATO

In virtù del suddetto titolo esecutivo, nella misura di legge lo stipendio, il TFR e qualsiasi altra somma dovuta, a qualsiasi titolo, a ________________ da __________________, fino alla concorrenza del credito (sopra specificato) oltre le spese del procedimento esecutivo e così per un totale di Euro ________________.
A tal fine ho fatto ingiunzione a _________________ (CF: ___________________) di astenersi da qualunque atto diretto a sottrarre, alla garanzia del prefato credito della creditrice, le somme così assoggettate ad espropriazione, ed al terzo_______________________. in persona del legale rappresentante, di non disporre delle stesse senza l’ordine del Giudice, pena le sanzioni di legge.

In pari tempo ho notificato quanto sovraesteso al terzo
_________________________ ,via______________, _____________;

e alla debitrice .
____________________ via _______________,__________________

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